Comunicato stampa
1 aprile 2010
Approvata dal
Comitato la proposta di Parco dei Monti Sicani.
Con
la soddisfazione di tutti, è stato pienamente raggiunto
l’obiettivo del Comitato del Parco dei Monti Sicani di
concretizzare una completa e coerente proposta del nuovo Parco
entro i sei mesi di mandato previsti dalla legge.
Alle
ore 10,00 di giovedì 1 aprile, nell’Auditorium
dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, in via
La Malfa
a Palermo, si è svolta l’ultima riunione del Comitato del
Parco dei Monti Sicani, nel corso della quale è stata approvata
la definitiva proposta di
Parco. Per la prima volta, non era mai successo prima
nella storia dei precedenti parchi siciliani, un Comitato,
composto di sindaci, rappresentanti delle associazioni
ambientaliste e funzionari della Regione siciliana, è riuscito
a esprimere una proposta concreta definendo esattamente quanto
richiesto dall’art. 64 della legge reg. 6/2009: la descrizione
analitica dei luoghi, con particolare riguardo ai valori
naturalistici, nonché ai valori espressi dalle trasformazioni
del territorio conseguenti all’esercizio delle attività umane
tradizionali della zona; la precisa individuazione del
territorio da destinare a parco, con le zonizzazioni previste
dall’articolo 8 della legge regionale n.89/1981 che devono
includere le riserve già istituite.
Grande
soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Burgio, Vito
Ferrantelli, Presidente del Comitato incaricato di elaborare la
proposta progettuale che dovrà poi essere trasmessa
direttamente all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente
dove, dopo una fase istruttoria, l’Assessore emetterà il
decreto istitutivo.
Qual
è l’iter per definitiva istituzione?
La
palla passa adesso all’Assessorato regionale Territorio e
Ambiente che effettuerà un’istruttoria tramite l’Ufficio
Servizio 6 ARTA, successivamente la proposta sarà visionata dal
CRPPN (Consiglio regionale protezione patrimonio naturale) e
quindi pubblicata presso gli albi pretori dei comuni per le
osservazioni dei privati cittadini e delle associazioni.
Dopo
un passaggio per il parere della IV Commissione legislativa, la
proposta ritorna in Assessorato per l’analisi delle
osservazioni effettuate dai cittadini, quindi avuto il parere
positivo del CRPPN, l’iter si conclude con il decreto
istitutivo dell’Assessore al Territorio e Ambiente.
Un
percorso che potrebbe concludersi verso la fine del 2010.
Il
parco sarà come un marchio di qualità del territorio, e ne
deriverà che tutti i suoi prodotti saranno in modo transitivo,
prodotti di eccellenza destinati a varcare i confini dei
mercati locali”. Alla tutela naturale si affiancherà una
crescita economica legata all’ambiente, alla cultura,
all’artigianato, ai prodotti tipici.
Nuove
opportunità saranno legate anche all’utilizzo di fondi
comunitari.
“Abbiamo
lavorato accanto a tutti i Comuni, con i sindaci rappresentanti,
con le associazioni ambientaliste, con l’Assessorato regionale
Territorio e Ambiente, con gli
ispettorati agrari, con il Dipartimento Foreste, per una ipotesi
che tenesse conto di tutti i fattori, naturalistici, forestali,
amministrativi, urbanistici, con l’intento di concretizzare un
parco gestibile, facendo tesoro anche degli errori del
passato”.
La
sfida sarà quella di coniugare la tutela e valorizzazione
dell’ambiente con la promozione delle attività umane, e più
in generale della presenza armonica dell’uomo accanto alla
natura”.
I
Sindaci dimostrano in questo modo, con determinazione e
chiarezza, di volere governare i loro territori.
E’
un successo, per quanti hanno lavorato nel corso di questi
ultimi sei mesi alla definizione della proposta, dai
rappresentanti delle più importanti associazioni ambientaliste
(Legambiente, CAI, WWF, Italianostra, Lipu, Fare Ambiente), ai
sindaci, ai rappresentanti degli Assessorati Regionali del
Territorio e Ambiente e dell’Agricoltura.
La
proposta di Parco investe i territori di dodici comuni (Burgio,
Bivona, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Cammarata,
Santo Stefano di Quisquina, Contessa Entellina, Prizzi,
Castronovo, Palazzzo Adriano, Giuliana e Chiusa Sclafani), i cui
territori insistono nelle riserve naturali orientate di Monti di
Palazzo Adriano e Valle del Sosio, Monte Cammarata, Monte
Genuardo e Santa Maria del Bosco.
A
questo obiettivo si è arrivati dopo una fase intermedia
costituita da
un’attività di comunicazione svolta nei 12 comuni interessati
per fare comprendere che l’istituzione del Parco dei Monti
Sicani può costituire davvero una opportunità di sviluppo per
i nostri territori.
Sarà
nella capacità che i comuni, i cui territori ricadono nel
perimetro del parco, avranno di costruire e attuare progetti e
politiche negoziate e concertate e, comunque, mirate verso uno
sviluppo sostenibile, che si determineranno nuove possibilità
per il mercato dei prodotti agricoli ed artigianali,
l’incremento del flusso turistico e in definitiva il tentativo
di rilanciare l’economia delle località interessate.
A
conclusione del semestre di mandato assegnatogli dalla legge, il
Presidente Vito Ferrantelli esprime compiacimento ai componenti
il Comitato per il raggiungimento dell’importante obiettivo di
esitare, per la prima volta nella storia dei parchi di Sicilia,
una proposta di parco, il Parco dei Monti Sicani, risultato
della proficua concertazione fra i sindaci, le associazioni
ambientaliste, i funzionari degli Uffici tecnici dei comuni
interessati e degli assessorati regionali di riferimento.
Un
risultato che testimonia la chiara volontà dei sindaci di voler
governare i loro territori, in concerto con le altre
istituzioni, nel tentativo di promuovere concrete opportunità
di sviluppo socio-economico.
Ringrazia
tutti i componenti il Comitato per la fattiva e proficua
collaborazione, risalta l’impegno e la professionalità
dimostrata dai tecnici comunali e rivolge un particolare
apprezzamento ai componenti il gruppo scientifico, in
particolare i rappresentanti delle associazioni ambientaliste,
che, con passione e spirito di abnegazione, si sono adoperati
per agevolare il compito del Comitato nella elaborazione della
proposta del Parco dei Monti Sicani.
Un
ringraziamento è rivolto anche agli Assessori regionali, Prof.
Mario Milone e On. Roberto Di Mauro, che si sono avvicendati nel
corso del semestre, ai relativi Direttori generali, ai
componenti il Gabinetto e a tutti i funzionari
dell’Assessorato Territorio e Ambiente che hanno, con
prontezza ed efficienza, collaborato con il Comitato.
Il Presidente
Prof. Vito Ferrantelli